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ToggleQuando si parla di malattie professionali tabellate, molti lavoratori pensano di essere automaticamente tutelati se contraggono una patologia elencata nelle tabelle INAIL. Ma la realtà è più complessa di quanto sembri. Le tabelle delle malattie professionali presentano infatti alcune “anomalie” che possono lasciare scoperti lavoratori che, di fatto, hanno contratto patologie a causa del loro lavoro.
Cosa Significa “Malattia Tabellata”?
Le malattie tabellate sono quelle riconosciute dall’INAIL come direttamente correlate a specifiche attività lavorative. Se un lavoratore contrae una di queste malattie e ha svolto l’attività indicata nella tabella, non deve dimostrare il nesso causale: la legge presume che la malattia sia di origine professionale.
Tuttavia, questa protezione funziona solo se la malattia è correttamente inserita nella tabella e collegata al giusto rischio lavorativo.
Le Principali Anomalie delle Tabelle INAIL
1. Il Caso della Periartrite Scapolo-Omerale
Una delle anomalie più evidenti riguarda la periartrite scapolo-omerale, una patologia delle spalle molto comune tra i lavoratori.
La letteratura medica identifica tre cause principali di questa malattia:
- Movimenti ripetuti delle spalle (magazzinieri, facchini, muratori)
- Posture incongrue prolungate (imbianchini, parrucchieri)
- Vibrazioni trasmesse da strumenti come martelli pneumatici
Il problema? Nelle tabelle INAIL attuali, questa patologia è considerata tabellata solo quando causata da vibrazioni, ignorando completamente le altre due cause riconosciute scientificamente.
Esempi Pratici di Questa Anomalia
L’addetto al trasporto mobili: Un lavoratore che carica e scarica quotidianamente mobili pesanti sviluppa periartrite scapolo-omerale. Nonostante la sua attività comporti chiaramente movimenti ripetuti e forzati delle spalle, deve dimostrare che la malattia è causata dal lavoro, perché non usa strumenti vibranti.
L’imbianchino: Un imbianchino che tiene le braccia alzate per ore durante le operazioni di tinteggiatura sviluppa la stessa patologia. Anche lui deve provare il nesso causale, nonostante l’evidenza scientifica del collegamento tra posture incongrue delle spalle e questa malattia.
2. La Sparizione della Tendinite del Capolungo Bicipite
Un’altra anomalia riguarda la tendinite del capolungo bicipite. Questa patologia era originariamente inclusa nella tabella delle malattie professionali del 2008, collegata a “movimenti ripetuti e posture incongrue della spalla”.
Inspiegabilmente, nella nuova tabella del 2023 questa malattia è scomparsa, senza alcuna spiegazione ufficiale sui motivi di questa esclusione.
3. Le Malattie degli Arti Inferiori in Agricoltura
Le patologie delle ginocchia sono completamente escluse dalla tabella delle malattie professionali in agricoltura. Questo appare paradossale, considerando che:
- Le attività agricole comportano frequenti movimenti di flessione ed estensione delle ginocchia
- I lavoratori agricoli mantengono spesso posture incongrue per periodi prolungati
- Le statistiche mostrano un’alta incidenza di patologie alle ginocchia in questo settore
Le Conseguenze Pratiche per i Lavoratori
Queste anomalie hanno conseguenze concrete e immediate per i lavoratori:
Onere della prova più gravoso: I lavoratori affetti da patologie “anomalamente” escluse dalle tabelle devono dimostrare il nesso causale tra malattia e lavoro, un processo complesso e costoso.
Tempi più lunghi: Senza la presunzione legale, i tempi per ottenere il riconoscimento si allungano considerevolmente.
Maggiori costi legali: È spesso necessario l’intervento di medici legali e avvocati specializzati per costruire un caso solido.
Rischio di diniego: Senza la tutela della tabellazione, aumenta il rischio che l’INAIL neghi il riconoscimento.
Il Problema della Trasparenza
Un aspetto preoccupante è la mancanza di trasparenza nel processo di aggiornamento delle tabelle. La Commissione scientifica INAIL, responsabile delle modifiche, non rende pubblici:
- I verbali delle sedute
- Le motivazioni delle decisioni
- I criteri scientifici utilizzati
- Le evidenze considerate
Questa opacità impedisce di comprendere perché certe malattie vengano incluse o escluse, rendendo difficile valutare la coerenza delle decisioni.
Cosa Possono Fare i Lavoratori
Se ti trovi in una situazione simile a quelle descritte, ecco cosa puoi fare:
1. Non Arrenderti al Primo Diniego
Anche se la tua malattia non è “perfettamente” tabellata, potresti comunque avere diritto al riconoscimento come malattia non tabellata.
2. Raccogli Documentazione Medica
Conserva tutti i referti medici che documentano:
- La diagnosi specifica della patologia
- L’evoluzione nel tempo
- I trattamenti ricevuti
3. Documenta l’Attività Lavorativa
Raccogli prove della tua attività lavorativa:
- Contratti di lavoro
- Mansionari dettagliati
- Testimonianze di colleghi
- Video o foto delle attività svolte
4. Consulta un Esperto
La complessità di questi casi rende fondamentale l’assistenza di professionisti esperti in malattie professionali.
Le Prospettive Future
È auspicabile una riforma delle tabelle che:
- Allinei le patologie tabellate alle evidenze scientifiche più recenti
- Includa tutte le cause riconosciute per ogni malattia
- Garantisca maggiore trasparenza nei processi decisionali
- Preveda aggiornamenti più frequenti e sistematici
Nel frattempo, è fondamentale che lavoratori e professionisti siano consapevoli di queste anomalie per poter tutelare efficacemente i propri diritti.
Conclusione
Le anomalie delle tabelle INAIL rappresentano una sfida significativa per la tutela dei lavoratori. Conoscere queste problematiche è il primo passo per affrontarle efficacemente e ottenere il riconoscimento che ogni lavoratore merita quando contrae una malattia a causa del proprio lavoro.
Non lasciare che le lacune del sistema ti privino dei tuoi diritti. Se sospetti di aver contratto una malattia professionale, anche se non perfettamente tabellata, è fondamentale agire tempestivamente e con la giusta assistenza.
💼 Hai contratto una malattia professionale non riconosciuta dall’INAIL?
Non arrenderti. La nostra esperienza in questi casi complessi può fare la differenza.
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FAQ
Se la mia malattia è tabellata ma collegata al rischio sbagliato, ho ancora diritto al riconoscimento?
Sì, puoi richiedere il riconoscimento come malattia non tabellata, dimostrando il nesso causale con la tua specifica attività lavorativa.
Quanto tempo ho per fare ricorso se l’INAIL nega il riconoscimento?
Hai 60 giorni dalla comunicazione del diniego per presentare opposizione all’INAIL.
Posso ottenere un risarcimento anche se la malattia non è perfettamente tabellata?
Assolutamente sì. Il riconoscimento come malattia non tabellata garantisce gli stessi diritti e indennizzi.
Come posso dimostrare che il mio lavoro ha causato la malattia?
Attraverso documentazione medica, perizie tecniche, testimonianze e ricostruzione dettagliata delle mansioni svolte.
Le anomalie delle tabelle influenzano anche i ricorsi giudiziari?
I giudici possono riconoscere malattie professionali anche se non correttamente tabellate, basandosi su evidenze scientifiche e documentazione del caso specifico.